mercoledì 26 giugno 2013

LUNA ROSSA

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Ieri sera in Italia , era visibile a occhio nudo la luna....ROSSA!!! Si la luna non era bianca e grigiastra come al solito, ma ROSSA!!

martedì 25 giugno 2013

ANIMALI IN VIA D'ESTINZIONE:L'ORSO BRUNO

L'Ursus arctos Linnaeus1758, detto semplicemente orso, è un mammifero della famiglia degli Ursidi, diffuso in gran parte dell'Eurasiasettentrionale e del Nordamerica.
Pesa dai 100 ai 700 kg e i suoi membri più grossi contendono all'orso polare il titolo di carnivoro terrestre più grande del mondo. Nonostante l'areale dell'orso bruno si sia ristretto e in alcuni luoghi si sia addirittura estinto, con una popolazione totale di circa 200.000 esemplari continua ad essere valutato come una specie a basso rischio. I Paesi che comprendono la maggior parte del suo areale sono la Russia, gli Stati Uniti (specialmente l'Alaska) e il Canada.
Questa specie si nutre principalmente di materiale vegetale, tra cui radici e funghi. I pesci costituiscono la loro fonte primaria di carne, anche se sulla terraferma possono uccidere piccoli mammiferi. Catturano occasionalmente anche mammiferi più grandi, come i cervi. Gli orsi bruni adulti non hanno timore di scontrarsi con altri predatori, dal momento che possono competere da soli con branchi di lupi e grandi felini, scacciandoli spesso dalle prede che questi ultimi hanno ucciso.

Vi sono al mondo circa 200.000 orsi bruni. Le popolazioni più numerose si trovano in Russia, con 120.000 esemplari, negli Stati Uniti con 32.500 e in Canada con 21.750. Il 95% della popolazione di orsi bruni degli Stati Uniti vive in Alaska, sebbene si stia ripopolando lentamente ma costantemente anche il West, lungo le Montagne Rocciose e le pianure. Sebbene molti si ostinino a credere che alcuni orsi bruni possano essere presenti in Messico e sui monti dell'Atlante, in Marocco, entrambe queste popolazioni sono quasi certamente estinte. L'ultimo orso bruno messicano venne ucciso nel 1960. In Europa, vi sono 14.000 orsi bruni suddivisi in dieci popolazioni frammentate, dalla Spagna ad ovest, fino alla Russia ad est, e dalla Scandinavia a nord fino alla Romania e alla Bulgaria a sud. Sono estinti nelle isole britanniche, estremamente minacciati in Francia e Spagna e in pericolo nella maggior parte dell'Europa centrale. L'orso bruno è l'animale nazionale della Finlandia. La popolazione carpatica di orso bruno è la più numerosa d'Europa, esclusa la Russia, e si stima che comprenda tra i 4500 e i 5000 orsi.
Gli orsi bruni erano un tempo originari dell'Asia, dei monti dell'Atlante, in Africa, dell'Europa e del Nordamerica, ma in alcune aree sono attualmente estinti e in altre aree le loro popolazioni sono notevolmente diminuite. Preferiscono i luoghi semi-aperti e vivono solitamente in aree montuose.
In Nordamerica, gli orsi bruni vivono soprattutto in Alaska, ma il loro areale si spinge anche verso est, attraverso lo Yukon e i Territori del Nordovest, e verso sud, attraverso la Columbia Britannica e la metà occidentale dell'Alberta. Popolazioni isolate si trovano nel Washington nordoccidentale, nell'Idaho settentrionale, nel Montana occidentale e nelWyoming nordoccidentale.
La popolazione di orsi bruni della catena montuosa dei Pirenei, tra Francia e Spagna, è così bassa, tra i quattordici e i diciotto esemplari quasi tutti maschi, che nella primavera del 2006 vennero rilasciati degli orsi, soprattutto femmine, provenienti dalla Slovenia, per alleviare allo squilibrio tra i sessi e preservare la presenza della specie nell'area, nonostante le proteste degli allevatori francesi.
Nelle regioni artiche l'habitat potenziale dell'orso bruno sta aumentando. Il riscaldamento di quelle zone ha permesso alla specie di spingersi più a nord, in quelli che erano un tempo dominio esclusivo dell'orso polare. Nelle aree non artiche la distruzione dell'habitat viene ritenuta la minaccia principale, seguita dalla caccia.
Gli orsi bruni nordamericani sembrano preferire luoghi aperti, mentre in Eurasia vivono soprattutto in fitte foreste. Si ritiene che gli orsi eurasiatici che colonizzarono l'America fossero animali adattati alla tundra, come gli orsi bruni della penisola dei Chukchi, sulla costa asiatica dello stretto di Bering, i quali sono gli unici orsi bruni asiatici che vivono per tutto l'anno nelle tundre di pianura come i loro cugini americani

L'orso bruno è un animale la cui presenza può entrare in conflitto con l'uomo e con le sue attività economiche, soprattutto nelle regioni densamente popolate e dove gli ambienti scelti da questo animale vanno a sovrapporsi con le aree utilizzate per l'allevamento, l'agricoltura e l'apicoltura poiché, essendo un opportunista a livello alimentare, trova comodo utilizzare queste risorse alternative di cibo. L'orso bruno non è da considerarsi un animale aggressivo e pericoloso, poiché ha solitamente un comportamento schivo e tende ad evitare il più possibile gli incontri con l'uomo. Tuttavia può capitare che alcuni esemplari di orso prendano confidenza con l'uomo e le sue attività antropiche diventando «confidenti», ma tuttavia non sono da considerarsi pericolosi in quanto generalmente non sviluppano comportamenti aggressivi. I casi di aggressione accertati sono sempre descritti come situazioni limite, spesso causati dall'uomo con l'avvicinamento ad animali feriti o intrappolati, a femmine accompagnate da piccoli, oppure disturbando orsi presso i siti di svernamento o di alimentazione, ovvero circostanze in cui l'orso vede nell'uomo un pericolo o un competitore all'accesso ad una fonte di cibo. Generalmente il comportamento scelto in caso di incontro accidentale con l'uomo è la fuga.

Campagna Del Mese : GIUGNO/LUGLIO


SALVIAMO L'ESTATE e ..... IL MARE!!!

CE LA STIAMO FACENDO!!!

la caccia all'avorio sta per finire!!! finalmente!!! LEGGI SOTTO >>>

-Il primo ministro thailandese Yingluck Shinawatra ha promesso di avviare un processo legislativo di eliminare il commercio dell'avorio in Thailandia, cogliendo un'opportunità fondamentale per arginare il traffico di fauna selvatica globale in apertura della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora (CITES) a Bangkok in pericolo di estinzione.

La sua dichiarazione è arrivata dopo una petizione che chiede di vietare la Thailandia commercio di avorio è stato firmato da quasi 1,5 milioni di WWF, Leonardo DiCaprio e Avaaz sostenitori. Il primo ministro Shinawatra ha detto che la Thailandia avrebbe preso provvedimenti per eliminare il commercio dell'avorio - la prima volta che il governo thailandese ha detto questo pubblicamente.

"Come prossimo passo saremo in avanti che modifica la legislazione nazionale con l'obiettivo di porre fine in avorio commercio e per essere in linea con le norme internazionali", ha detto il primo ministro Shinawatra. "Questo aiuterà a proteggere tutte le forme di elefanti tra gli elefanti e quelli dall'Africa selvatici e domestici della Thailandia."

La decisione del primo ministro viene come WWF e TRAFFIC continuano chiedendo ai governi CITES per sanzionare i paesi che alimentano il commercio globale illegale della fauna selvatica. Il bracconaggio è aumentata a livelli di crisi negli ultimi anni, ed è una grave minaccia per le specie iconici come elefanti, rinoceronti e tigri.

fine commercio dell'avorio in Thailandia - attualmente il più grande mercato di avorio non regolamentata del mondo - andrà un lungo cammino per arginare una crisi bracconaggio globale che sta portando al massacro di decine di migliaia di elefanti ogni anno e alimentando un commercio criminale globale in parti di animali.

Thailandia, Nigeria e Repubblica Democratica del Congo non sono riusciti più volte ad affrontare i loro mercati interni avorio rampanti nonostante norme CITES che mettere fuori legge la vendita libera di avorio. In base alle norme del trattato, cita gli Stati membri possono raccomandare che le parti smettere di commerciare con i paesi inadempienti nei 35.000 specie coperte dalla convenzione, da travi a coccodrillo pelli.-

NOTIZIA PRESA DA QUI (VISITATE IL SITO)


lunedì 24 giugno 2013

RIATTIVAZIONE

SCUSATE!
Il blog è riattivato!
DELY, però è in vacanza.
quindi io e giulywater ci occuperemo del blog.
però dovete perdonarci se manchiamo,
ma è a causa di una violenta scia di terremoti nella nostra regione.
GRAZIE.
ValeNature

venerdì 24 maggio 2013

CHE CARINIIIIII!! È LA NATURA CHE CI HA DATO QUESTO!! Per vedere il video cliccate:
QUÌ
Ciao, GiulyWater

Eccoci ;)

Ragazzi, evidensiate! Ci sarà scritto un messaggio per voi!Ciao, sono GiulyWater.  Che fate? Io niente,  ma non importa di quello che faccio io, dateci qualche consiglio per  i post, e se qualcuno volesse partecipare, non abbiamo problemi perchè stiamo cercando del personale che sappia  usare il computer e che ami la natura! Ricordatevi il messaggio che vi abiamo mandato! NON  SPRECATE LA NATURA RAGAZZI! Se volete un mio parare sulla natura, eccovi accontentati! La natura è una cosa fondamentale, e non si può sprecarla con  l'inquinamento, le fabbriche! È la natura che ci  ha creato! Se siamo vivi è grazie a lei! Non mi sembrerebbe giusto fargli del male! Ciaoooooo! Commentate sul prossimo post quello che ne pensate sul nostro blog! Scusate ancora per gli errori!!

martedì 2 aprile 2013

Animali in via di estinzione : PANDA

Il panda gigante , è un mammifero appartenente alla famiglia degli Ursidi. Originario della Cina centrale, vive nelle regioni montuose del Sichuan. Verso la seconda metà del XX secolo, il panda è diventato un emblema nazionale in Cina, ed è attualmente raffigurato sulle monete d'oro cinesi. Inoltre è diventato il simbolo del WWF.
Il nome scientifico è Ailuropoda melanoleuca, dal greco antico che significa letteralmente piede di gatto - nero bianco. Il termine panda deriva molto probabilmente dal Nepali ponya.
Nonostante il fatto che secondo la tassonomia si tratti di un carnivoro, la sua dieta è essenzialmente quella di un erbivoro. In effetti si nutre quasi esclusivamente di bambù (circa 38 kg di germogli al giorno, pari al 45% del peso corporeo). Tecnicamente esso, come molti altri animali, è onnivoro (è noto che il panda accompagna con uova, insetti ed occasionalmente carogne, i suoi pasti a base di bambù). Le sue orecchie si muovono durante la masticazione.
Esso è imparentato alla lontana con il Panda rosso, ma la somiglianza tra i due nomi sembra più che altro provenire dalla comune alimentazione basata sul bambù e dalle tipiche macchie nere intorno agli occhi, simili a occhiaie umane. Prima che tale parentela con il Panda rosso venisse scoperta, nel 1901, il Panda gigante era conosciuto come Parti-coloured bear.